
Classifica , sia chiaro , tutto fuorchè oggettiva ,ma ideologicissima poichè stilata dal quotidiano degli industriali con criteri confindustriali.
I criteri prevalenti sono quelli della materialità (depositi bancari,pil x abitante,consumi per abitante,ecc.),ed anche fuori dal settore ricchezza/impresa dominano i numeri senza una seria ponderazione.
Ad esempio,il comparto servizi/ambiente/salute , nella classifica ha la metà del peso numerico dei comparti tenore di vita/affari e lavoro (figuriamoci...) e in realtà non vi si trova NIENTE concernente la salute se non l'indicatore degli incidenti x 100mila abitanti.
Nell'area "Ordine pubblico" (niente male...),NON CI SONO GLI STUPRI,LA CORRUZIONE E LE AGGRESSIONI RAZZISTE!!!!
Non mancano invece,confindustrialmente , i reati alla sacra proprietà (rapine,furti,scippi) e un generico trend dei delitti.
Basterebbe ciò a gettarla nel cestino.
Nell tempo libero c'è il numero di spettacoli e concerti per 100mila abitanti come se la qualità intrinseca di questi fosse indifferente;ovvero, una noiosa commedia dialettale è conteggiata quanto una rappresentazione avanguardista , un'opera lirica come un concerto di
cover reggae.
Ai primi 5 posti tutte cittadine dell'arco alpino,belle senza'altro.
Ma mancano cosucce quali ;il tasso di suicidi,di alcolismo,il consumo di psicofarmaci,l'organizzazione di gruppi neonazisti,ecc.ecc.
Tutte cose ben presenti da quelle parti e che danno un'idea di qualità della vita un pò diversa da quella confindustriale,basata sulla pelliccia ,l'aziendina,il conto in banca e "buongiorno" "buonasera" e le villette col Suv parcheggiato.
La rappresentazione confindustriale della realtà e della qualità della vita è pura e totale PROPAGANDA IDEOLOGICA del denaro per pochi e della tristezza per molti.
Non crediamogli,anzi,combattiamola.
1 commento:
Sono completamente d'accordo
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