martedì 14 ottobre 2008

L'economia di libero mercato è fallita ;quale modello futuro?

L'economia di libero mercato è fallita.A detta di tutti i suoi maggiori rappresentanti,senza gli attuali interventi pubblici/statali,il mondo sarebbe in crack assoluto.
Com'è naturale,nessuno dei suoi ex-difensori darà la sintesi in modo chiaro "L'economia del libero  mercato è fallita", e il perchè è chiarissimo.
Perchè sperano di continuare in qualche modo a succhiare ricchezza per pochi a danno della ricchezza diffusa,di tutti.
Quindi danno un'interpretazione di questo crollo come di un incidente di percorso,anche grave,ma parziale.
Invece è stato un crollo fondamentale,sistemico,strutturale.
Senza l'intervento degli stati il paziente sarebbe morto.Punto e a capo.
Cosa ci riserva il futuro?Vediamo alcune ipotesi;

1)CAPITALISMO SOCIALE/COMPASSIONEVOLE.Continuare nel modo di distribuire la ricchezza attuale,solo con un occhio e qualche lira in più per le situazioni di disagio socio-economico.Diciamo come prima ma evitando,se possibile, che i ceti caduti molto in basso possano morire di fame.Un esempio potrebbe essere quello della rinegoziazione dei mutui di Tremonti;un sollievo momentaneo che però rincara la dose di interessi da pagare e allunga le rate all'infinito -scaricando su generazioni il costo della casa- per non toccare i sacri guadagni del privato e delle banche.Il quadro politico compatibile con  questo sistema va da quello attuale,l'oligarchia (governo di pochi), ai regimi dittatoriali (governo di pochi o di uno). E' lo sbocco più probabile della crisi,il Gattopardo del sistema;tutto cambia perchè niente cambi.

2)SOCIALDEMOCRAZIA/SOCIALISMO DI MERCATO. Un ibrido con varie gradazioni nel mix privato/pubblico ma con alla base una struttura socio-economica fatta di:
--alte tasse
--alti servizi sociali alle persone
--forte intervento diretto del pubblico/statale nell'economia (come adesso,ma con gestione diretta di attività industriali e finanziarie) con criteri di efficienza e rientro dei guadagni al pubblico.
Il quadro politico compatibile con questo sistema è solo una democrazia (governo del popolo).Questo sbocco,che al momento è forse il più auspicabile,è poco probabile.

3)SOCIALISMO;cioè calcolo razionale,condiviso ed equo, dei bisogni necessari e della produzione necessaria al fabbisogno materiale delle persone e produzione prevalentemente in mano alla dimensione pubblica.Questo sistema è attualmente  il meno probabile,ed è compatibile solo con  una democrazia (governo del popolo).

8 commenti:

Pino Amoruso ha detto...

Ciao, mio malgrado qualcosa mi costringe a promuovere una iniziativa contro la Riforma Gelmini che mira a distruggere la scuola pubblica ed a creare migliaia di disoccupati. Troverete da me i link per sottoscrivere una petizione e per inviare una mail al Presidente della Repubblica...

Continuiamo a far "RETE"... Aiutatemi a diffondere il messaggio!!!

A presto ;)

Progetto Cicero ha detto...

Sono l’ideatore di una community che raccoglie circa 450 artisti e si chiama Progetto Cicero (http://progettocicero.ning.com).

Stiamo tentando un esperimento di comunicazione on-line basato sulla creazione di comunità piccole ma dotate di una forte coesione tra i membri che viene ottenuta sia con regole di comportamento (nominalità, tolleranza, proattività ed educazione) sia con la condivisione di discussioni e ragionamenti.
Allo scopo di alimentare la discussione tra di noi e trarre ispirazione dalla stessa, abbiamo dato il via ad un’attività che si chiama “Quindi-Ci” (http://progettocicero.ning.com/group/quindici).

In soldoni, ogni 15 giorni ci diamo un tema e lo trattiamo con diversi linguaggi.
In una sorta di gioco/concorso, passata la quindicina, scegliamo l’intervento più interessante.

Il tema attuale è "La vera ricchezza".

Ti scrivo in quanto, nel documentarmi, ho trovato la tua pagina ed ho pensato di invitarti ad alimentare con essa la nostra discussione nella convinzione che, quello che per te sarebbe un secondo di taglia ed incolla, per noi potrebbe essere la fonte di spunti interessanti e la possibilità di aggiungere nuove menti brillanti al nostro gruppo.
Tu potresti pubblicizzare il tuoi scritti e trovare persone interessanti con cui discutere.
Spero che considererai il mio messaggio come il complimento che esso è.

Una cosa importante: ognuno di noi ha i suoi siti, il suo blog, i suoi spazi e non li abbandona.
Il Progetto è un luogo dove discutere o presentare questi tuoi lavori (oppure semplicemente le tue idee) e non per fa alcuna concorrenza a blog siti e comunità che già li contengono.

Un saluto
Guido Mastrobuono
(Direttore del Progetto Cicero)

PS.

Coerentemente con i nostri obiettivi, per l’accesso alla comunità, richiediamo una registrazione nel sito all’indirizzo http://progettocicero.ning.com/?xgi=db6QQdU , per la quale sono richiesti i seguenti dati: Nome, Cognome, Età, Residenza ed una foto del viso.

Altromedia ha detto...

@Pino,
perchè "malgrado"?Certo che andremo a sottoscrivere,grazie del link!
Già in Giugno,quando ancora la "blogosfera" era piuttosto tiepida sull'argomento,lanciammo un articolo allarmato che abbiamo linkato se clicchi nel nostro nome qui sulla risposta.

@Guido
Ho dato un'occhiata al sito e mi pare proprio un'iniziativa meritevole.Per il contributo,se hai letto il disclaimer "cos'è altromedia", avrai capito che qui chiunque può attingere a gratis senza rendere conto a noi.
Considerate quindi Altromedia una fonte certa e sempre aperta a voi!

(diverso è l'impegno ;qui collabora più di una persona e comunque con poco tempo e idee non sempre identiche fra loro...quindi per l'adesione definitiva con foto,nome ,indirizzo,ecc ci sembra un pò presto per noi,che siamo in chiaro da relativamente poco tempo e dobbiamo ancora definire con chiarezza qualche linea;magari ci rifaremo vivi,e,ripetiamo,pescate pure tutto quello che vi serve qui anche senza chiedere e magari rielaborando gli articoli come fossero canovacci;la nostra ,per ora,sarà una proattività passiva..ciao e un grazie non formale!)

Pensatoio ha detto...

Senza pretese, ma chiaro.
Il che è già molto di questi tempi, non credi ?

Altromedia ha detto...

@pensatoio
sì,proprio d'accordo,ce n'è bisogno,ciao.

Anonimo ha detto...

ciao, prima di tutto complimenti per il blog, sia per i temi che per l'impostazione dei post (chiara e sintetica, ottimi i link alle fonti).

per quanto riguarda il futuro, probabilmente a breve termine avremo uno sfruttamento maggiore delle classi lavoratrici, disoccupazione per molti, fame, miseria, stretta militare (sarà chiaro che la crisi era prevista e il fatto di mandare i militari in strada non è stato dettato dalla richiesta di sicurezza della gente ma dallo stato comatoso del sistema), cioè tutto quello che il regime capitalista è in realtà. saranno quindi costretti a buttare la maschera ipocrita della libertà e della democrazia.

a medio-lungo termine non c'è dubbio: comunismo, come disse qualcuno "il movimento reale che abolisce lo stato di cose presenti". allo stato attuale quello che manca è un partito che abbia un programma preciso. ma verrà fuori con il peggiorare delle condizioni di milioni di persone e la disfatta finale del capitalismo. come sempre stanno lavorano per noi, gli piaccia o no

scusate per la probabile confusione, ma la sintesi non è facile quando il problema è enorme.

saluti

erasmus ha detto...

State ancora ad inseguire il comu nismo, non vi ha detto nulla l'implosione dell'Unione Sovieti ca, nè la situazione spaventosa degli ultimi regimi comunisti so pravissuti? Vi risulta che a Cuba od in NordCorea vi sia benessere o democrazia? Aggiornatevi,la Ci na, il Vietnam e la Russia che non sono mai stati democratici, sono ormai regimi nazi/comunisti, sono totalitari, con economia in parte controllata dallo stato ed in parte da capitalisti collusi con lo stato ed uno sfruttamento selvaggio dei lavoratori.
L'unico sistema che abbia mai fun
zionato è il capitalismo, la sto
ria lo dimostra, inoltre, per fun
zionare bene, deve errere rigorosa
mente controllato da una società democratica e trasparente.
La crisi attuale, come quella del
29, è dovuta ad un venir meno dei
controlli legali e democratici e
ad una deriva speculativa dovuta ai monetaristi della scuola di Ci
cago ed agli anarcocapitalisti al
la Rothbard.
Un'economia capitalista, con uno stato sociale che preveda diritti
e garanzie per i lavoratori, fun
zionerà sempre meglio del sociali
smo reale.

Altromedia ha detto...

@Erasmus
Dove hai letto che noi inseguiamo il comunismo,forse in qualche ossessione?Abbiamo scritto che in questo momento forse la più adatta sarebbe una socialdemocrazia(che significa sistema misto pubblico/privato).
Però,permettici;,il Capitalismo non funziona proprio.
Non l'abbiamo detto noi ma i dirigenti mondiali dell'economia e della politica in questo periodo e sono stati chiarissimi;senza gli aiuti di migliaia di miliardi fra dollari ed euri tirati fuori dallo Stato e dal pubblico in tanti paesi,il sistema sarebbe crollato,morto,defunto,trapassato.
Volevi dire loro che si sono sbagliati?
Scrivigli pure,ciao.