All'inizio d'autunno del 2008 il capitalismo è crollato;dagli USA all'Europa all'Asia ,in seguito alla mano libera lasciata alle speculazioni dei grandi capitali,parte una catena di fallimenti bancari e finanziari che travolge tutto il mondo.Direttamente o indirettamente,sono coinvolte tutte le grandi economie del mondo.Il rischio è il crollo degli stati.
E' il fallimento totale e scientificamente acclarato dell'economia di libero mercato.
Per non far morire le economie e non avere gravi rivolte e rivoluzioni sociali,si ricorre massicciamente a mezzi tipici dell'interventismo economico di natura socialista.
USA,Gran Bretagna e molti altri corrono ai ripari acquistando le banche con soldi pubblici/statali e intervenendo pesantemente nell'economia con norme,divieti,destinazione di capitali pubblici,ecc.
Solo questa operazione di ritorno a nazionalizzazioni massicce e statalizzazione dirigista dell'economia riesce a non far collassare tutto e tutti.
Almeno per il 2008.
Auguri per il 2009.

Berlusconi (con la lega Nord),



