lunedì 9 febbraio 2009

La disoccupazione,cassa integrazione,precari a casa,licenziamenti,così parte l'Italia 2009

Eluana Englaro,legge sulle intercettazioni,prelati negazionisti,ma non solo.
La perdita provvisoria o definitiva del posto di lavoro,e quindi del reddito mensile ,può essere una cosa gravissima nella vita .
Passare da 1200 euro al mese a 700 ,o addirittura a zero!
Migliaia di piccoli drammi individuali o familiari stanno esplodendo in tutt'Italia.
Ecco un elenco - molto ridotto - di quanto sta succedendo:
--TORINO / 5.000 addetti delle carrozzerie di Mirafiori della Fiat in cassa integrazione per alcune settimane.
--POMIGLIANO D'ARCO (NA) / 5.300 addetti della Fiat da mesi in cassa integrazione.Qui l'alternativa al lavoro è la criminalità.
--MILANO E LOMBARDIA / 180.000 (!!) lavoratori con contratti precari ad "alto rischio di perdita del lavoro"
--TARANTO / 4.500 addetti dell'ILVA in cassa integrazione. Anche su questo territorio le alternative sono poche e poco legali...
--NONE (TO) / 600 operai e impiegati della Indesit,licenziati per trasferimento della produzione in Polonia...il lavoro c'è, ma il signor Merloni,ex presidente di Confindustria , deve spendere meno (o guadagnare di più,fate voi..).
--PADOVA / 714 licenziati in piccole imprese e negozi nell'ultimo mese
--TELECOM (TUTT'ITALIA)/ Annunciati 9.000 "esuberi".
ecc.
ecc.
ecc.
L'elenco sarebbe lunghissimo, QUI c'è qualcosa in più.
I sindacati europei galleggiano fra il sonno e l'impotenza ,mentre i rappresentanti sovranazionali delle imprese e della finanza si organizzano coi loro summit e i loro rappresentanti ai vari G8 e G20 per condizionare le risposte e le risorse per la crisi.
Quelli italiani (una parte..) firmano addirittura riforme dei contratti di lavoro dove si potrà abbassare lo stipendio e peggiorare le condizioni di lavoro rispetto ai minimi nazionali
Il lavoro,lungi dal riscattarsi , perlopiù subisce passivamente bastonate e al massimo si affida speranzoso alle risposte a base di "ammortizzatori sociali",che Confindustria vuol regolarmente far pagare ai lavoratori stessi e ai pensionati (salvo mantenere i propri guadagni e la "competitività" sbaraccando tutto in Italia ed andando in Polonia..).
Ma il "grande fratello 9" sbanca l'audience e le ronde legalitarie padane vigilano sui nostri sonni.
Non ce ne vogliano i passionari dell'avvenire luminoso,questa è solo una fotografia dell'Italia 2009.

venerdì 6 febbraio 2009

youtube facebook grande fratello banca unicredit


Mentre guardi i corpi nudi del Grande Fratello,mentre chiacchieri su Facebook o mentre controlli le tue azioni e i tuoi soldi, sappi che in Italia;
Si autorizzano ronde "legalitarie" private
Si autorizza la denuncia degli ammalati
Si schedano i clochard
Si invita alla "cattiveria" verso l'immigrazione (il ministro Maroni)
Si costringe per legge una para-vita a restare tale per sempre (Eluana)
Si rende più difficile il perseguimento dei reati (legge intercettazioni)

TI CREDI AL RIPARO ???
TI SBAGLI DI GROSSO !!
DOMANI QUALCOSA TOCCHERA' ANCHE A TE!!!!
FAI QUALCOSA ,FINCHE' SEI IN TEMPO !
IMPEGNATI !
AGGREGATI !

campagna progresso Altromedia

A

mercoledì 4 febbraio 2009

Calcolo rivalutazione TFR :Nel 2008 il rendimento TFR +2,7%, Fondi pensione a -6% !!



"Con tanti auguri, per chi c'è caduto,
di conservarsi felice e cornuto.."
Fabrizio de Andrè

Nel 2008 il rendimento del TFR è stato +2,7% mentre i fondi pensione sono crollati a - 6%!!
Schiere di giornalisti si affannano a ricordare che "non bisogna guardare al realizzo immediato ma al lungo termine" (nel mondo della finanza è una battuta sublime..) ,che i dati vogliono filtrati dagli sgravi fiscali (in effetti,anticostituzionalmente favorenti i fondi negoziali),che presto ci sarà la ripresa (e poi magari un'altra crisi..),ecc.ecc.ecc.
E' panico ,appena celato da argomenti tecnici di nessun reale spessore che non sia l'intento di difendere l'interesse delle banche.
Sul sito "Economia e Politica",è apparso recentemente uno studio del Prof. Cesaratto dell'Università di Siena,che mostra come anche considerando il decennio 1999-2008 , il TFR si rivaluti più dei fondi negoziali : il 3% contro il 2,6% (tabella 1)!!
Sul Sole24ore si evidenzia il TFR come un'"investimento vincente" avendo reso nel decennio il 3,1% rispetto al 2,2 di inflazione media.
Quindi,uno strumento che copre dall'inflazione e rende più dei fondi finanziari (che nelle linee più convenienti sono semplicemente acquisti di obbligazioni che chiunque potrebbe far da sè,ma la cui possibilità è data solo alle banche che gestiscono con aziende e sindacati queste linee..).
E per quale recondito ed ideologico motivo un'onesto lavoratore dovrebbe dare il frutto del proprio sudato lavoro in mano ai rappresentanti dei grandi speculatori che raccolgono i soldi dai molti per farne guadagno per pochi privilegiati? E da quando in qua gli interessi privati pensano al bene comune?

(ps : Ci si perdoni l'immagine dissacrante, così discosta dalla tradizione aulica e compassata di Altromedia , ma nel caso del "grande bluff" dei fondi pensione è ben giustificata )

lunedì 2 febbraio 2009

Dal club dei ricchi a Davos, Confindustria attacca la vecchiaia,sintonia col PD.Un'altra riforma pensioni?




Dal seminario dei ricchi del mondo- quelli che comandano il G8 e il G20 - a Davos, gli industriali italiani chiedono di togliere soldi ai pensionati per darli ai precari.
""Abbiamo un sistema che passa tutto per le pensioni, senza dare un euro per i sussidi di disoccupazione ai giovani e alle donne che fanno figli. E' mai possibile?"" ,tuona Marcegaglia.
Cioè,togliere soldi al nonno e alla nonna per il nipotino.
Sulla stessa linea d'onda il PD (da 22.26 a 22.32),per voce di Veltroni,che nel discorso sulla "greeen economy"suggerisce indirettamente di danneggiare anche il "il posto stabile",cioè i padri e le madri a lavoro stabile.
Il nostro welfare,dice Veltroni,è "..per gli anziani e contro i giovani,per chi ha un lavoro stabile e contro chi ha un lavoro precario" .
Affermazione totalmente FALSA,ma l'intento ideologico è chiarissimo.
A livello di amministrazioni comunali ,che riflesso avranno queste affermazioni quanto ai fondi da destinare a case di riposo,assistenza domiciliare,ecc.ecc.?

Resta un problema :chi aiuterà poi i nonni che a soldi stanno già messi male?
Perchè spostare un problema dentro le stesse famiglie da una generazione all'altra,sapendo che così il problema non si risolve ma si semplicemente si sposta?
E se poi si danneggiano anche i padri troppo "garantiti",in una famiglia cosa resterà?
Il precario la reggerà coi suoi 100 euri in più?
Ipocrisie.
Non si ha il coraggio di chiedere un aumento della tassazione sui grandi patrimoni,di chiedere la reintroduzione dell'ICI per i redditi da medi in sù,di chiedere la tassazione dei titoli al 20%,di chiedere guadagni e proprietà alle aziende e banche che si salvano o salveranno,ecc.ecc.
Si preferisce aprire una sporca campagna contro la vecchiaia e aprire le guerre generazionali,variante delle guerre fra poveri che fra poco si accenderanno coi nazionalismi.
Almeno sappiamo chi ha la responsabilità di tutto ciò.

venerdì 30 gennaio 2009

Contratto collettivo nazionale:con la riforma contratti vogliono abbassare gli stipendi e peggiorare le condizioni a tutti !

Uno dei punti peggiori dell'imbroglio chiamato "riforma dei contratti", è la possibilità di derogare su punti del contratto nazionale (punto 16,pag.5/6).
Cioè,di "ritoccare" IN PEGGIO i trattamenti economici,gli orari,ecc.ecc. previsti dal contratto nazionale di lavoro.
Testualmente;

"""...le specifiche intese potranno definire
apposite procedure, modalità e condizioni per modificare,
in tutto o in parte, anche in via sperimentale e
temporanea, singoli istituti economici o normativi dei
contratti collettivi nazionali di lavoro
di categoria."""

Nei fatti , non ci sarebbe più un minimo contrattuale unico per tutti.
Con questa possibilità di deroga prevista al secondo livello di contrattazione (quello territoriale o aziendale,che adesso è migliorativo,potendo aggiugere altri soldi e indennità) non ci sarebbe più la certezza per chi lavora di avere i minimi del contratto nazionale,a seconda del territorio o dell'azienda dove lavora.
L'effetto dirompente sarà un impoverimento dei lavoratori delle zone più povere,o delle aziende in crisi o dei settori poveri ma questa possibilità sarà usata anche per i lavoratori di zone o di categorie più "ricche".
Inoltre,aumenterà la divisione fra chi lavora, frammentando i trattamenti e quindi scoraggiando l'unità nel caso di scioperi o di rivendicazioni locali,punto politico molto importante per le aziende.
Con la scusa della crisi,stanno preparando il dopocrisi,che è la precarietà permanente per tutti e per sempre.
Ps ; ieri in Francia in milioni hanno partecipato allo sciopero contro la crisi e Sarkozy,che alla fine ha dovuto convocare i sindacati. E' anche per questo orgoglio civico e senso di partecipazione che in Francia chi lavora sta mediamente meglio che in Italia.