domenica 16 novembre 2008

1)Teatrino G20 - Mario Draghi ancora all'FSF nonostante la crisi : chi rappresenta?


Siamo oltre la barzelletta e con un piede nell'oscenità!!
A qualcuno fa comodo eleggere chi "non ha visto",e la credibilità del G20 va sottoterra.
Mario Draghi (vicepresident europeo della banca privata d'affari Goldmann-Sachs dal 2002 al 2005...) dal 2006 ,oltre che presidente di Banca d'Italia,è presidente di un'organismo mondiale per controllare la stabilità finanziaria (FSF,Financial Stability Forum).
Visti i risultati che ha ottenuto,cioè una delle peggiori crisi finanziarie degli ultimi secoli,qualsiasi manager nella sua posizione sarebbe stato mandato a casa a pedate .
Invece,eccolo ancora lì da 2 anni e mezzo,imperturbabile e sornione.
Come quando nel 2007 non intervenne sugli hedge fund -anche se emergevano già grossi dubbi su quei prodotti - nonostante ne avesse l'opportunità ; grande mossa strategica!!
Eppure, al teatrino del G20,nessuna sfiducia a chi come lui ha visto arrivare i titoli pattume e la crisi senza fare qualcosa di sostanziale per fermarli.
Prima della Bankitaly lavorava per le grandi banche private d'affari,non è che dopo ha continuato così pur trovandosi in Bankitaly e FSF??
Non è forse che l'economia mondiale è in realtà regolata da associazioni le cui nomine sono decise da pochi ricchissimi privati anzichè dai rappresentanti dei popoli??
Diceva il vecchio"A pensar male si fa peccato, ma...".

6 commenti:

Pensatoio ha detto...

Sono d'accordo con voi.
Un culo di pietra

Altromedia ha detto...

Pare di sì,e per ora pare proprio che non interessi a nessuno,ma non poniamo limiti alla provvidenza,il sistema sa scaricare bene i suoi addetti quando qualcuno comincia a puzzargli troppo in casa,ciao

Paolo ha detto...

Ehm.. In realtà i rapporti annuali della banca d'Italia parlano chiaro, i sintomi della crisi c'erano già tutti a partire dall'inizio del 2007. La crisi attuale è il riflusso amplificato della crisi subprime, esteso però a tutti i settori economici. Ora, non è che sto difendendo Draghi, però è facile dare la colpa a qualcuno quando in realtà è tutto il sistema ad essere infetto, e tra l'altro di un'infezione difficile da tracciare (cercate su wikipedia alle voci ABS e CDO)..

Altromedia ha detto...

Paolo,ci fa piacere che tu sia d'accordo con noi.
1)Draghi ha visto le cose arrivare per tempo.
2)Draghi non le ha denunciate con l'enfasi che meritavano(anche perchè se no l'avrebbero fatto fuori -professionalmente parlando- all'istante)tenendo un basso profilo di discrezione da rapporto annuale,sia in fsf che in bankitaly.
3)Draghi è un lavoratore,quindi per definizione innocente,i colpevoli sono i datori(infatti nel titolo l'abbiamo totalmente discolpato,con quel "chi rappresenta?")che non hanno cariche tecnico-politiche ma hanno tanti soldi,e delle cariche impiegano solo la mano d'opera,per qualificata che sia,come Draghi.
Ma se lui fosse andato,la finta assunzione di responsabilità dei suoi datori di fronte alla crisi economica sarebbe stata più credibile,non trovi anche tu?Ciao.

Paolo ha detto...

Quello che sto cercando di dire è che state parlando del baobab senza vedere la montagna che c'è dietro.

Per come la vedo io, il fsf dispone di potere effettivo pari a 0,01, per cui chiunque ne fosse stato a capo non avrebbe potuto fare nulla. Inoltre, cosa più importante, l'attuale crisi è determinata in larghissima parte dalla sfiducia presente sia nel mercato azionario che in quello interbancario. L'investitore A vende perchè B fa altrettanto. Allo stesso modo la banca A non presta soldi alla banca B perchè ha paura che i suoi asset siano sostenuti da mutui subprime (e fondamentalmente è così). Quando si sono accorti dell'enorme bolla speculativa che si andava creando, chi mai si sarebbe sognato di denunciarla, provocando il panico totale? Lo so, è una logica perversa, ma proprio per questo le colpe non vanno cercate in chi si è accorto del crack imminente senza denunciarlo, bensì in coloro che hanno permesso che in primis si innescasse questo circolo, gente come Alan Greenspan, ad esempio.

Altromedia ha detto...

Paolo,siamo d'accordo in parte,e in parte no.

".....l'attuale crisi è determinata in larghissima parte dalla sfiducia presente sia nel mercato azionario che in quello interbancario.."
No,le queste determinanti vengono dopo il crollo dei valori e ne sono l'effetto,non la causa,la quale parte dalla voglia di denaro facile ed abbondante e conseguente costruzione di prodotti bidone.

"Quando si sono accorti dell'enorme bolla speculativa che si andava creando, chi mai si sarebbe sognato di denunciarla, provocando il panico totale?"
Appunto,una persona disposta a sacrificare i suoi privilegi,cioè una persona onesta,che nell'"etica" finanziaria non è prevista.Bell'ambientino.

"Lo so, è una logica perversa..."
Sì,e noi siamo per la salute dell'umanità.

"...bensì in coloro che hanno permesso che in primis si innescasse questo circolo, gente come Alan Greenspan, ad esempio."
Sì,d'accordo,e in effetti prendersela col povero Draghi che è un capufficio è un pò da vigliacchi.Però,consentici,pure Greenspan è un quadro;un pò più alto di Draghi,ma vai tranquillo che è un funzionario sostituibile pure lui,perchè chi comanda il gioco,non solo è più in alto ma è fuori campo visivo.Senza dietrologia,sono i detentori dei grandi capitali,ciao.