
Nuova puntata dell' ormai ignobile vicenda Alitalia/Cai.
I "coraggiosi imprenditori" della cordata CAI guidata da Colaninno ,dopo aver ricevuto una compagnia coi debiti già scaricati sui soldi pubblici (circa 3 miliardi di euri) ,chiariscono che loro non devono pagare neppure i 300 milioni del prestito ponte ; cioè,li deve pagare lo stato,cioè tutti noi cittadini (fonte 1).
La settimana scorsa avevano presentato ai sindacati le nuove regole (stravolte) che contemplavano per Cai la possibilità di non assumere lavoratori che assistano persone con disabilità e donne in permesso di maternità (fonte 2).
Di fronte a tanta ignominia,perfino dentro un firmatario di rango come la CGIL iniziano a farsi strada l'indignazione e la perplessità(fonte 3).
Ma non sarà ora che vendiamo tutto all'estero e non se ne parla più?
E perchè la Confindustria non adotta come simbolo di cotali industriali un bell'avvoltoio anzichè l'aquila?
Fonte 1;http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/italia_e_mondo/2008/11/02/1101857746167-alitalia-prestito-stato.shtml
Fonte 2;http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20081101&fonte=AGI&codnews=267636
Fonte 3;http://www.rete28aprile.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=2032&mode=thread&order=0&thold=0
4 commenti:
civiltà modello 2008/2009.Mi domando a cosa serve dichiararsi civili.
mark
IL NUOVO SOGNO AMERICANO
ne parlo nel mio blog,nonsolonapoli
aneglo d'amore
Se noi contribuenti ci pigliamo la "bad company", quella che lascia a casa donne in cinta e disabili cos'è?
@mark
già...
@angelo d'amore
arriviamo sul blog..
@russo
giusta riflessione;una è bad sui soldi e l'altra è bad nell'anima,ma si sa che chi ama i soldi dell'anima non se ne fa granchè..
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