lunedì 24 novembre 2008

Citigroup ; altri 300 miliardi di stato all'"Internazionale finanziaria"

Ancora soldi pubblici a valanga,in USA come in Italia e come in tutto il mondo.
Va bene,ma che poi in cambio ci diano le classiche garanzie del socialismo ; posto di lavoro garantito,servizi alla persona gratuiti o a bassissimo costo(casa,salute,studio,ec.ecc.).Invece,ciccia.Prendono e basta.
Stavolta i mercati dell'internazionale sovietica finanziaria , cioè pochi grandi azionisti,piangevano preoccupati per Citigroup,il "colosso finanziario"
Anche questo colosso avrebbe procurato loro forti perdite.Pronta la risposta del governo USA ;ecco 300 miliardi di dollari(!!!) pubblico/statali per la copertura.Che pagheremo noi.
E' così che funziona così la finanza ,oggi.Gli organismi internazionali (che non hanno fatto e non stanno facendo niente che non sia fumo negli occhi),i premi Nobel e i media ,servono solo a coprire questo semplice meccanismo di frode.

venerdì 21 novembre 2008

L'FMI,residuato liberista,invita l'Italia ad eternare la precarietà e torchiare welfare e pensioni

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ,è un residuato preistorico senza senso di quel neoliberismo che ha messo il mondo in ginocchio.
Per intenderci,centinaia di milioni di abitanti del Sud del pianeta accusano l'FMI di essere la causa delle loro calamità economiche,e se i suoi ispettori vi si recassero sarebbero inseguiti da masse armate di forconi.
Un premio Nobel statunitense per l'economia , Joseph Stiglitz , accusa in modo circostanziato l'FMI con le sue regole e le sue "ricette" neoliberiste per gli stati, di essere all'origine di disastri economici in Argentina,Russia,paesi asiatici,ecc.

Orbene,l'FMI ha mandato i suoi ispettori in italia e ieri è arrivato l'esito.Indovina un pò?
Ecco qualche chicca:
e tante altre strade per dare ai ricchi,togliere ai poveri,maltrattare chi lavora.

A proposito;all'FMI siamo rappresentati da Giulio Tremonti con Mario Draghi come vice...


mercoledì 19 novembre 2008

2)Teatrino G20-uso antipopolare della crisi e nuovi rapporti di forza


___Al G20 è stata pateticamente ribadita la centralità del libero mercato (sì,sentito bene,proprio quello seppellito dagli aiuti pubblico/statali).
___Al G20 si è battuto sul principio antipopolare della leva fiscale come volano allo sviluppo ; cioè della detassazione spinta , principio che indebolisce i sistemi di welfare e di servizio pubblico e introduce la privatizzazione e la mercificazione in tutti gli ambiti della vita.
___Al G20 è stata stilata una vacua dichiarazione d'intenti di controllo della finanza in 5 punti stesa dall'FSF ,di cui è presidente dal 2006 Mario Draghi,che di quello che hanno combinato finanzieri e banche in questo periodo ha visto proprio poco ; figuriamoci che controlli ferrei...
___Al G20 ,in conclusione di riunione,non è uscita nessuna proposta di redistribuzione della ricchezza verso il lavoro e i meno abbienti (Tobin tax,ammortizzatori,estensioni del welfare,ecc) eccetto la sola ingannevole leva fiscale, che dà 5 di sgravio con una mano e toglie 10 con l'altra mano della privatizzazione.
___Al G20,rileva l'Osservatore Romano, sono stati dimenticati i paesi più poveri.
___Al G20,unica nota potenzialmente positiva , si avvia un peso diverso degli stati,con una flessione degli USA e un maggior peso degli emergenti,specialmente la Cina a cui molti chiedono di tirar fuori il surplus monetario per aiutare la ripresa in tutto il mondo.

Fra qualche mese ci sarà la prossima riunione con Mr. Obama....

domenica 16 novembre 2008

1)Teatrino G20 - Mario Draghi ancora all'FSF nonostante la crisi : chi rappresenta?


Siamo oltre la barzelletta e con un piede nell'oscenità!!
A qualcuno fa comodo eleggere chi "non ha visto",e la credibilità del G20 va sottoterra.
Mario Draghi (vicepresident europeo della banca privata d'affari Goldmann-Sachs dal 2002 al 2005...) dal 2006 ,oltre che presidente di Banca d'Italia,è presidente di un'organismo mondiale per controllare la stabilità finanziaria (FSF,Financial Stability Forum).
Visti i risultati che ha ottenuto,cioè una delle peggiori crisi finanziarie degli ultimi secoli,qualsiasi manager nella sua posizione sarebbe stato mandato a casa a pedate .
Invece,eccolo ancora lì da 2 anni e mezzo,imperturbabile e sornione.
Come quando nel 2007 non intervenne sugli hedge fund -anche se emergevano già grossi dubbi su quei prodotti - nonostante ne avesse l'opportunità ; grande mossa strategica!!
Eppure, al teatrino del G20,nessuna sfiducia a chi come lui ha visto arrivare i titoli pattume e la crisi senza fare qualcosa di sostanziale per fermarli.
Prima della Bankitaly lavorava per le grandi banche private d'affari,non è che dopo ha continuato così pur trovandosi in Bankitaly e FSF??
Non è forse che l'economia mondiale è in realtà regolata da associazioni le cui nomine sono decise da pochi ricchissimi privati anzichè dai rappresentanti dei popoli??
Diceva il vecchio"A pensar male si fa peccato, ma...".

venerdì 14 novembre 2008

G20;summit mondiale di decisioni sulla finanza e l'economia


Il capitalismo è crollato sotto il suo "spirito animale" ed è stato artificialmente riportato in vita con un metodo socialista di intervento pubblico da migliaia miliardi di euri,dollari,yen,sterline .
Oggi,nel silenzio quasi completo, a Washington si incontreranno i 20 PIL maggiori del mondo per parlare della crisi economica e cercare regole comuni di regolamentazione della finanza.
+++Probabilmente si getteranno le basi per un furto continuativo ai sistemi di welfare e di protezione dei miliardi di cittadini per spostarli a favore delle banche e di poche migliaia di grandi speculatori,sotto la scusa dell'"interesse generale".
+++Probabilmente non si adotteranno serie politiche di contenimento della speculazione come una Tobin Tax o qualcosa del genere.
+++Probabilmente si adotteranno misure che rafforzano la privatizzazione e messa a profitto di interi settori degli stati: sanità,ecc.
Tutto questo in una semi-indifferenza e semi-accettazione generalizzata.
Almeno a Seattle nel 1999 a contestare la globalizzazione ,per primi (altro che Tremonti),c'erano i no-global.
Ma anch'essi sono quasi spariti;bastonati dalle polizie del potere,dileggiati dai media,scoraggiati dal non seguito con la sola scrsa consolazione di poter dire"L'avevamo detto che andava a finire male..".
Non resta che sperare in Lula,nella Cina,o forse no.
Poca cosa.E il fiume scorre....